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IL RISORTO - OLTRE IL DOLORE E LA CROCE PDF Stampa E-mail
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Scritto da Teresita   
Monday 12 May 2008

Il Risorto

“Oltre il dolore e la croce”

Preghiera – Giovani

guidata dal

Vescovo S. E. Rev. ma Mons. Arturo Aiello

 

Auditorium Diocesano                                                         Teano, 9 maggio 2008

***

Iniziamo la nostra preghiera in una maniera un po' diversa, certamente più allettante per i giovani, a ritmo di rock, ma sempre preghiera. E allora iniziamo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Iniziamo col canto "Vieni, vieni, Spirito d'amore".

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Canto: Vieni Spirito di Cristo

Vieni, vieni, Spirito d'amore,

ad insegnare le cose di Dio.

Vieni, vieni, Spirito di pace,

a suggerir le cose che Lui ha detto a noi.

Noi t'invochiamo, Spirito di Cristo,

vieni Tu dentro di noi.

Cambia i nostri occhi,

fa' che noi vediamo la bontà di Dio per noi.

Vieni, o Spirito, dai quattro venti

 e soffia su chi non ha la vita.

Vieni, o Spirito, e soffia su di noi,

perché anche noi riviviamo.

Insegnaci a sperare, insegnaci ad amare,

insegnaci a lodare Iddio.

Insegnaci a pregare,

insegnaci la vita, insegnaci Tu l'unità.

***

Iniziamo la preghiera stasera con questa invocazione allo Spirito perché siamo a pochi giorni, anzi a poche ore dalla Pentecoste. Perché lo Spirito viene ad insegnarci quello che dovremmo già sapere? Perché lo Spirito ci suggerisce. È strano che a volte le cose più importanti le dimentichiamo, e tra le cose più importanti c'è la storia di Gesù, che a noi sembra scontata, che sentiamo da quando eravamo bambini, ci sembra una realtà da fumetti, un film visto una volta sola e poi basta, tanto ci sono altri film da vedere, e invece questa storia è la Storia. Bene, noi questa sera vivremo in una maniera un po' viva, vivace, il racconto di questa Storia con l'ausilio, la collaborazione, la voce, la danza, la musica di questi ragazzi e non, penso che si tratta di giovani, Giovanissimi e qualche adulto che ha messo su questo music hall. I contenuti sono gli stessi, li riascoltiamo attraverso una versione musicale un po' inusitata ma il vangelo si racconta anche così. E poiché non si può raccontare una cosa così importante autocandidandosi, dicendo: "io voglio fare Gesù, io svolgo il ruolo della Maddalena, io sono Tommaso", ma tutto questo viene scelto da un regista, e questa non è una storia qualsiasi, allora comincio con una benedizione sulla fronte di ciascuno di questi attori che ci aiuteranno a pregare stasera, farò un piccolo segno di croce sulla fronte di tutti per dire: Ecco, hai il mandato per svolgere questo compito. Possiamo cominciare. Ovviamente manteniamo l'atteggiamento della preghiera, quindi senza applausi, interverrò tra la prima e la seconda parte, sarà possibile applaudire solo alla fine. Ecco, come questi ragazzi giovani, ciascuno di noi a volte riceve una benedizione per un compito: ricevi un nome nuovo, ti viene affidato..., "tu sei". Anche Simone pensava d'esser nato Simone e morire Simone, e invece incontrò Gesù che gli disse: "Tu sei Pietro", è il momento in cui da un nome ne nasce un altro, da un uomo vecchio nasce un uomo nuovo, ma non voglio anticiparvi nulla. Ascoltiamo questa storia con attenzione.

"L'amore è vivo tra noi"

Opera Rock di Daniele Ricci

messa in scena dai giovani e Giovanissimi di Azione cattolica della Parrocchia San Michele Arcangelo di Piano di Sorrento

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I scena

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Intervallo

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Solo una parola che ci aiuti e ci colleghi con la seconda scena. Direi che fin qui ci siamo tutti, nel senso che è facile. Dite: "Com'è che è facile un dolore, è facile una morte, è facile un fallimento?". È così, cioè fin qui è tutto chiaro, qui avremo anche delle lacrime da spendere, una commozione facile, la madre che piange il figlio, il figlio fallito, gli amici che si sono allontanati... Questa parte, fino alla crocifissione e morte di Gesù, è il vangelo più facile, anche se mi direte: Ma morire non è facile, ma queste cose le sappiamo, le sappiamo perché le abbiamo vissute, o altri le hanno vissute in casa nostra, davanti a noi; da quando eravamo bambini in qualche maniera stiamo facendo i conti con la morte, con il dolore, con la sofferenza, il nonno, il vicino di casa, l'amico tradito... Il vero problema della fede, il vero punto nevralgico è questo, quello che ora viene cantato e rappresentato, e cioè la Risurrezione. Qui ci siamo in pochi, qui siamo scettici, qui non abbiamo parole, qui diciamo: Ma sarà vero? E quello che dico per la fede in Gesù lo affermo anche per la fede nell'uomo, cioè tutti sappiamo piangere, ma pochi di noi sanno danzare, sanno ridere; tutti sappiamo la Croce, sappiamo il dolore, ma è possibile un'uscita? Diceva la locandina, che avete visto fuori, "Oltre...", c'è un Oltre la morte? c'è un Oltre il fallimento? c'è un Oltre il mio fallimento, il fallimento della nostra coppia?, questa coppia è finita, è fallita, quest'amicizia è fallita, questa storia, questo iter universitario, questa missione è fallita. Qui siamo bravi, ma questa missione può rinascere? questa coppia ha un futuro nonostante il fallimento? questa comunità ha possibilità di riscattarsi? Ecco, vi lancio questa provocazione, e lascio subito la scena, per dirvi che il vangelo della Pasqua è in assoluto il Vangelo, ma anche il vangelo più difficile per Gesù ma anche per la Chiesa, perché diciamo: "Ormai è finita questa cosa". Ma è veramente finita?, ma non c'è possibilità di ricominciare? non c'è possibilità di riscattarsi in una maniera nuova, su altri orizzonti? Ecco, è qui che la fede ci stimola nella ulteriorità, noi siamo quelli dell'Oltre, noi non siamo quelli che piangono, quelli che dicono "va tutto male", quelli che si lamentano, noi siamo invece i propagatori di questa buona notizia che trova scettici tanti, come già ci racconta il Libro degli Atti degli Apostoli, ma dovrebbe trovare noi pronti a dire: Voglio scommettere su questa amicizia fallita, voglio scommettere su questa persona portatrice di handicap, voglio scommettere su questa comunità che mi ha tradito, voglio scommettere su questa moglie che non è stata fedele, voglio scommettere su di me perché so di essere limitato. Ecco, qui entra la incredulità di Tommaso, dei discepoli, ma anche la nostra incredulità. C'è un Oltre al di là del tuo fallimento?

II SCENA de

"L'amore è vivo tra noi"

***

Prima di concludere diciamo "grazie". Innanzi tutto grazie al Signore che ci trasmette questa grinta. Può cambiare, può evolvere in altra maniera la tua storia, la nostra storia, la storia della tua famiglia, della tua coppia, della tua vita, della tua comunità, della tua parrocchia, della tua Diocesi. Nell'esperienza di preghiera di stasera si sono incontrate due parti di me, quello che ero e quello che sono. Quello che ero, anche se non è giusto dire che questi ragazzi rappresentano quello che ero, certamente sono i componenti della parrocchia di cui ero parroco, ma sono il presente di Don Pasquale più che il mio passato; il mio presente è qui, e quindi ho voluto profittare di questo momento per mettere insieme finalmente, potersi guardare negli occhi senza rancori, come era avvenuto in passato, il parroco che io ero, il Vescovo che io sono, e quindi ho pensato a questo momento gioioso, anche se attraverso un itinerario di difficoltà e di dolore, per raccontare e raccordare due parti della mia vita, e quindi diciamo grazie a questi ragazzi, nessuno di loro è professionista, hanno fatto un percorso spirituale e artistico per metter su questa rappresentazione rock della Passione e Morte e Risurrezione di Gesù. Il messaggio che dobbiamo portare a casa è "l'amore è vivo tra noi", cioè non siamo i cantori di qualcosa che è accaduto in passato, ma Gesù è con noi, e anche l'esperienza che abbiam fatto ne è una testimonianza. Prima di concludere col canto "Risurrezione", e qui il riferimento è alla mia Diocesi, c'è il prossimo appuntamento giovani, poi c'è l'Ordinazione presbiterale di Alessio, poi ci sono gli Esercizi spirituali. Il mio grafico, Don Liberato, ha mancato qualcosa, e cioè questi Esercizi dai 18 anni in su, meglio, dall'ultimo anno frequentato, quindi ultimo anno Medie Superiori, poi in su non ci sono limiti. Facciamo di nuovo un Corso di Esercizi spirituali per giovani ad Avezzano dall'8 giugno, Domenica pomeriggio, al 12 giugno mattina. Ci sono le informazioni. Lo stesso dicasi per il Campo scuola - Giovani, anche se avremo altri momenti d'incontro è bene cominciare a prenotarsi. Come concludere? Concludiamo con il canto "Risurrezione", siamo tutti in piedi, abbiamo tentato di insegnarvelo l'ultima volta, spero che adesso vada meglio. Innanzi tutto ci teniamo per mano e diciamo insieme

Padre Nostro...

Benedizione del Vescovo

"L'amore è vivo tra noi" lo cantiamo con le parole di

RISURREZIONE

Che gioia ci hai dato, Signore del cielo,

Signore del grande universo;

che gioia ci hai dato, vestito di luce,

vestito di gloria infinita (2 volte).

Vederti risorto, vederti Signore,

il cuore sta per impazzire,

Tu sei risorto, Tu sei qui tra noi

e adesso Ti avremo per sempre (2 volte).

Chi cercate donne quaggiù (2 volte)

quello che era morto non è qui; è risorto,

sì, come aveva detto anche a voi,

voi gridate a tutti che è risorto anche Lui,

a tutti che è risorto Lui.

Tu hai vinto il mondo Gesù (2 volte)

liberiamo la felicità, e la morte, no,

non esiste più, l'hai vinta Tu;

hai salvato tutti noi, uomini con Te,

tutti noi, uomini con Te.

Uomini con Te, uomini con Te...

Che gioia ci hai dato, Ti avremo per sempre.

Facciamo di nuovo un applauso a questi ragazzi. Grazie. Buona serata.

***

Il testo non è stato rivisto dall'autore.

Ultimo aggiornamento ( Tuesday 13 May 2008 )
 
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