La Parrocchia
S.E.Mons. Arturo Aiello
SACRAMENTO della CONFERMAZIONE, Chiesa S.Maria La Nova di Teano - ASCENSIONE 2008 Latest ACG News
| SACRAMENTO della CONFERMAZIONE, Chiesa S.Maria La Nova di Teano - ASCENSIONE 2008 |
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| Scritto da Teresita | |
| Monday 19 May 2008 | |
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SANTA MESSA e AMMINISTRAZIONE DEL SACRAMENTO DELLA CONFERMAZIONE
OMELIA DI S. E. MONS. ARTURO AIELLO
Vescovo della Diocesi di Teano-Calvi
Chiesa S. Maria La Nova di Teano
Ascensione del Signore, 4 Maggio 2008
Saluto iniziale Cari fratelli e sorelle, nella Solennità dell'Ascensione, la vostra comunità parrocchiale fa esperienza di Spirito Santo. Gesù che ascende al Cielo promette e invia lo Spirito Santo come dono per i credenti. Facciamo esperienza, in questa celebrazione, ne fanno esperienza in modo particolare i 27 giovani che sono candidati a ricevere il Sacramento della Confermazione. Accompagnamoli con la nostra preghiera, il nostro affetto e riviviamo, noi stessi, il giorno della nostra Cresima. Omelia Accomodatevi. Cerchiamo, insieme, brevemente ma intensamente di entrare nel Mistero, doppio Mistero che celebriamo: quello liturgico della Ascensione di Gesù e il Mistero, perché Sacramento è la traduzione[1][1]... (spegnamo i telefonini) è la traduzione dal greco Mistero, il Sacramento della Confermazione che 27 di voi si accingono a celebrare. Innanzitutto, una parola su questa festa un po' strana. Strana perché normalmente quando parte qualcuno o muore qualcuno o ci separiamo da qualcuno, noi non siamo abituati a far festa, ma piuttosto ad essere tristi, silenziosi, con gli occhi bassi, col volto chino e invece non sembra essere questa la cornice della partenza di Gesù, ma piuttosto questa partenza genera una festa, genera un movimento, una corsa, genera un impegno ad andare, mentre invece quando ci troviamo a salutare una persona siamo piuttosto portati a rimanere e a chiedere all'altro "Rimani, non te ne andare". L'Ascensione di Gesù è invece caratterizzata da un dinamismo che dovrebbe essere anche il nostro. Il dinamismo della Chiesa nasce dal momento in cui Gesù scompare dalla visibilità, dagli occhi dei suoi discepoli ed essi, anziché mettersi a piangere, commuoversi, addolorarsi, si danno da fare perché colui che parte dice "Andate". Allora possiamo dire che questo è il giorno della maggiore età della Chiesa: la Chiesa diventa maggiorenne. Un po' anche voi cresimandi e cresimati tra poco diventate maggiorenni, oggi, maggiorenni secondo, ovviamente, il calendario della percezione della vita della Chiesa. Ma guardiamo prima la Chiesa maggiorenne. Perché maggiorenne? Perché sganciata dal bisogno di tenere per mano. I bambini si portano per mano, poi il tenere per mano ritorna nell'amore, nel periodo del fidanzamento, speriamo che anche quelli che sono sposati di tanto in tanto si tengano per mano, cosa meno consueta, ma coloro che erano portati per mano da Gesù adesso sono ritenuti maggiorenni e quindi non hanno bisogno di esser portati per mano, ma devono andare. Quindi questo passaggio dalla dimensione infantile della Chiesa alla dimensione maggiorenne è celebrata dal Mistero dell'Ascensione, reso pieno, maturo dal Mistero che celebreremo Domenica prossima della Pentecoste. Quindi perché si fa festa? Perché quelli che erano bambini adesso sono diventati grandi. Quelli che avevano bisogno di essere accompagnati per mano fai questo, fai quell'altro, svegliati, ecc. adesso sono diventati autonomi . Quelli che non hanno bisogno di vedere, di toccare Gesù, adesso se lo sentono dentro e quindi sono coraggiosi al punto d'andare a parlare di Lui fino agli estremi confini della Terra. Ho parlato di bambini e devo dirvi, devo ricordarvi, anche per quelli che tra di voi non abbiano fatto studi classici, che il termine INFANTE viene dal greco e significa "uno che non sa parlare". L'infante è uno che balbetta. Invece, l'uomo adulto è uno che sa parlare e quindi il passaggio dall'infanzia all'età adulta, quindi diventare maggiorenni, è qualificato questo passaggio dalla possibilità di saper spiccicare parole, da saper parlare. Purtroppo, tanti cristiani, anche tra noi, sono bambini cresciuti, ma restati bambini perché non sanno parlare. Voi dite: ma noi sappiamo parlare. Non dico che sapete parlare in una maniera esatta sul piano della lingua italiana, della grammatica, della sintassi, ma un saper parlare a livello cristiano. Cosa significa saper parlare? Significa saper dare ragione della nostra fede. Se uno ti chiede: ma tu perché sei cristiano? Tu perché sei cristiano cattolico (e spero che la differenza per voi significhi qualcosa), o meglio, perché vai in Chiesa e celebri l'Eucaristia? Perché vuoi cresimarti? Io potrei interrogarvi (non lo faccio, state tranquilli) e chiedervi: ma voi che chiedete d' essere cresimati, perché volete essere cresimati? E voi dovreste trovare le parole per convincere il Vescovo a consegnarvi la grazia di questo Sacramento, cioè dovete sapervi esprimere bene, con esattezza, con convinzione. Adesso è facile convincere il Vescovo, ma sarà più difficile convincere il tuo ragazzo, sarà più difficile convincere la tua ragazza, sarà più difficile convincere i tuoi amici, i tuoi compagni di palestra, i tuoi amici di vacanza, i tuoi compagni di lavoro o di studio, quelli vogliono sapere e vogliono essere convinti e perché tu li convinca c'è bisogno che tu sia convincente. Ecco, tutto questo rientra nel passaggio dall'infanzia, dall'essere infante, all'età adulta, all'essere adulto, cioè uno che fa le cose e le sa spiegare, uno che crede ma non si rannicchia quando si chiede "C'è qualcuno fra voi che sia credente?" e allora mi rannicchio perché ho paura di testimoniare la fede. Questo è un cristiano che è rimasto bambino. E il motivo per cui la Chiesa oggi fa fatica a respirare e a progredire è perché ci troviamo davanti una platea immensa di bambini: bambini di 20 anni, bambini di 30 anni, bambini di 50 anni, bambini di 70 anni, sempre bambini, cioè INFANTI. Gente che non sa parlare. Ma i bambini non convincono nessuno. Sono gli adulti che convincono: convincono con le parole, convincono con l'esempio, con la testimonianza della loro vita e allora, cari cresimandi, siete pronti a passare in questo stato di maggiore età nella fede? Voi subito direte sì...ma un momento, dice il Vescovo, aspettate che vi dica che questo richiede da voi la forza e il coraggio di essere testimoni in un mondo difficile, in un mondo pagano, in un mondo che non crede più nei nostri valori, ma piuttosto ad altre cose. Forse noi stessi andiamo dietro agli idoli del mondo: il successo, i soldi, e la fede...piccola parte, una parentesi nella mia vita e non la passione che attraversa la mia esistenza. La fede attraversa come passione la vita del vostro parroco Don Peppino, speriamo la vita dei catechisti, la vita delle persone impegnate nella vostra comunità, ma deve attraversare la vita di ciascuno di voi e se questa passione non vi prende, la grazia che io sto per consegnarvi non avrà effetto, sarà vera, autentica, ma resterà nella soffitta della vostra mente, del vostro cuore, senza trovare piena esplicitazione. Allora l'augurio che vi faccio è che ciascuno di voi, ricevendo questa grazia, la metta a frutto. La grazia da sola non basta, c'è bisogno dell'adesione, c'è bisogno del sì che noi ripeteremo tra poco con forza "Sì, io voglio essere cristiano, voglio appartenere alla Chiesa , voglio far parte di questa famiglia, voglio essere salvato" ritenendo questi valori molto più luminosi e molto più alti delle mete che la reclamistica continuamente ci pone davanti... Vuoi essere felice? Vuoi fare questo viaggio? Vuoi aggiungere quest'altra esperienza? Vuoi mangiare questo prodotto particolarmente buono? Vuoi ubriacarti? Vuoi sniffare un po' di coca? ecc.ecc. Queste sono le reclame, anche se così spudorate, come le sto dicendo io adesso, non le troverete mai, ma troverete dei messaggi molto belli, allettanti. Invece il messaggio pubblicitario che il vostro Vescovo vi sta proponendo è : sei pronto a essere preso in giro dai tuoi amici? Sei disposto a essere ritenuto un cretino agli occhi degli altri? Sei disposto tu... ad essere ritenuta una ragazza d'altri tempi? "Ma dove vivi?" Se tu... "Ma dove vivi?" Eh?... subito vesti i panni dell'altra e non sei fiera d'essere cristiana, ecco che tu sei una bambina. Sei un' infante.
Allora la grazia vi viene data, ma richiede una adesione che va al di là di quello che ci aspetta. Perché cosa ci aspetta? Ci aspetta la sufficienza con cui gli altri ci guarderanno..eh, già...voi siete quelli che vanno in Chiesa...eh, già...voi seguite ancora quello insegnano i preti, voi siete retrogradi... ecco, se siete pronti a superare questa barriera, allora voi progredirete, ma in voi e con voi progredirà la Chiesa perché la Chiesa ha bisogno di voi. Quindi non siete solo i beneficiari di una grazia ma siete anche persone che si arruolano per questa missione. I dodici, gli undici che si riunirono intorno a Gesù, smisero di guardare in alto e incominciarono a permeare la cultura: andranno dovunque, c'è bisogno d'andare anche a Teano, c'è bisogno d'andare nelle case, c'è bisogno d'andare nelle istituzioni, c'è bisogno d'andare nei posti di lavoro, c'è bisogno d'andare tra gli amici a dire LA FEDE MI ENTUSIASMA, mi entusiasma, perché quando le persone non sono entusiaste dicono le cose, ma non convincono. L'entusiasmo è contagioso. Una persona entusiasta, ti entusiasma, una persona che ha uno spirito vivace, ti vivacizza. Se tu trovi uno che è addormentato...se io avessi fatto una predica del tipo CARI FEDELI, SIETE ARRIVATI QUEST'OGGI PER RICEVERE IL SACRAMENTO[2][2]....vi sareste addormentati anche voi, il nostro Vescovo dice le cose tanto per dirle e allora tanto vale che dormiamo anche noi. Mi spiego?
Allora, spero di avervi fatto una iniezione di ADRENALINA! Cristiana. E l'adrenalina...subito ci fa svegliare e ci mette in circolo energie nuove, fa reagire con grinta! Con grinta. I cristiani o hanno grinta, e la Chiesa progredirà, o sono addormentati, e continueremo a fare la bella addormentata[3][3]...nel bosco (bravi, anche voi conoscete le fiabe), finché non viene il principe azzurro a svegliarla. Non dico che spero d'essere questo principe azzurro (non ne ho le doti), ma ciascuno di voi può svegliare nella comunità e rimettere su la Chiesa che rischia di sonnecchiare, di indulgere se stessa e gli altri a una sorta di torpore.
Chiudo con questa espressione terribile ma vera! Vera, che Marx ed altri dicevano nei confronti della Chiesa e della fede: OPPIO DEI POPOLI. Oppio dei popoli significa che la Chiesa fa addormentare e che la fede è un sonnifero. Non è oppio! È un eccitante! È una adrenalina la fede! Allora spero che ....non adesso, ma dopo, quando uscirete, quando andrete a pranzo, quando il padrino vi darà il regalo, il collier tempestato di diamanti ecc. voi lo buttate giù e...No! Non mi serve! Perché mi è bastata questa grazia che mi ha messo una sorta di voglia di... ballo di San Vito per cui non riesco a stare fermo, ma sento l'urgenza d'andare, di testimoniare, di gridare questa fede di cui sono fiero. Questo il vostro Vescovo vi augura sperando che non vi siate addormentati.
Prima di amministrare il Sacramento della Confermazione[4][4]
Andate verso il fondo. Perché vi abbiamo messo così? Perché vi vogliamo IMPLOTONARE. Conoscete questo verbo? IMPLOTONARE. Questo è il plotone. Questo plotone è fatto da soldati in erba che sono i cresimati e da soldati d'esperienza che sono i padrini e le madrine. Allora il padrino e la madrina metta la mano destra sulla spalla destra del cresimato perché... "Coraggio, petto in fuori" come dicevano nel gergo militare. Petto in fuori, cioè "Ti accompagno in questo cammino"non solo in questo momento, ma anche nel prosieguo. Prima della Benedizione finale
Auguro alla vostra comunità parrocchiale, al vostro Parroco, di sperimentare, in tempi brevi i benefici di questa Celebrazione e che quindi molti vadano da lui a chiedergli "Cosa possiamo fare? Dove esprimere la nostra missionarietà? Come cambiare il mondo intorno a noi?" domande non retoriche, ma che spero don Peppino si senta rivolgere da tanti di voi che oggi siete stati ripieni dello Spirito Santo. Viviamo questa settimana in preparazione della Pentecoste, invocando su tutta la Chiesa una nuova effusione di Spirito perché da sonnacchiosa torni ad essere bella e scattante come Lui l'ha voluta.
Il testo, tratto direttamente dalla registrazione, non è stato rivisto dall'autore. [1][1] Squilla un telefonino [2][2] La voce del Vescovo diventa sempre più bassa [3][3] Alcuni fedeli continuano a bassa voce la frase [4][4] I cresimandi incominciano a disporsi per ricevere il Sacramento della Confermazione |
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