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Ministranti: dall'idea al gruppo permanente
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Ministranti: dall'idea al gruppo permanente Latest ACG News
| Ministranti: dall'idea al gruppo permanente |
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| Scritto da Salvatore | |
| Thursday 01 September 2005 | |
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Nel maggio del 1986, dal sogno espresso dagli animatori A.C.R. al Sinodo di Miralago di vedere i ragazzi sempre più presenti all’Eucaristia, nacque il Gruppo Ministranti, che per i primi due anni fu costituito da ragazzi dei gruppi 12-14. In seguito si decise che questo gruppo fosse composto da soli giovanissimi, che, oltre a servire la messa delle 11.15 e quella vespertina, si incontrano il martedì sera con Don Arturo per un momento di preghiera. Durante il corso dell’anno vengono inoltre organizzate esperienze di ritiro spirituale, specialmente prima di Pasqua e Natale, che danno l’opportunità di stringere nuove amicizie, ma soprattutto di far sintesi sul cammino di fede che si sta percorrendo. Inoltre vari sono stati i viaggi organizzati d’estate nel corso degli anni, come la scalata al Monte Amaro (2793m), cima più alta della Maiella, con la notte passata al rifugio, oppure, come nell’estati del 2003/2004/2005 quando per una settimana il gruppo ministranti è stato in Valtellina, con la scalata fino al Rifugio Quinto Alpini(2877m). Il gruppo ministranti è un gruppo “trasversale”, formato cioè da giovani e giovanissimi dai 15 anni in su, il che favorisce il confronto fra fasce di età diverse, e con problematiche diverse, favorendo l’arricchimento di ciascuno di noi. Ogni anno la quarta domenica di Quaresima, c’è l’ingresso dei nuovi ministranti, che dopo aver frequentato un corso di preparazione, guidato da Paolo e Rodolfo, maestri dei novizi, salgono per la prima volta sull’altare. La finalità spirituale dei ministranti è quella di far testimonianza attraverso un atteggiamento di fede e di comportamento anche in altre realtà. È un motivo di orgoglio far parte di un gruppo che, senza dubbio, costituisce il fulcro della vita della nostra comunità, ed è anche terreno fertile per la nascita di nuove vocazioni. È una “normalità” per la nostra comunità vederci in tanti sull’altare, ma questa grazia si rispecchia nell’incredulità dei volti di chi ci guarda per la prima volta. Un’opportunità, quella che viene offerta a tanti giovanissimi, di vivere più da vicino il mistero che si compie sull’altare, per un gruppo che è chiamato a dare molto, perché riceve tanto, che continua nel corso degli anni a rimanere sempre vivo, per trascinare come una valanga, per affascinare tanti altri,. “Siamo pietre incastonate, vite giovani incendiate, da una dolce malattia… Liturgia”. Il nostro indirizzo e-mail è: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo |
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| Ultimo aggiornamento ( Wednesday 03 May 2006 ) |
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