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Scritto da Salvatore   
Thursday 01 September 2005
GLI OGGETTI LITURGICI

Acquasantiera: Un bacinella posta all'ingresso della chiesa contenente acqua benedetta con la quale si fa il segno della croce entrando in chiesa.
Ampolline: Sono due piccole anfore di vetro che contengono l'acqua e il vino usati nell' offertorio e, l'acqua, nella purificazione delle mani e del calice.
Aspersorio: È un tubicino di ferro con una spugnetta alla fine per aspergere i fedeli con l'acqua benedetta.
Bacinella: È un piccolo contenitore nel quale finisce l'acqua che il sacerdote utilizza per purificarsi le mani.
Brocca: È un vaso alto e stretto che contiene l'acqua per la purificazione.
Calice: Assomiglia ad una coppa e serve per il vino che diventerà il sangue di Cristo.
Candele: Sono delle grosse candele a olio che accompagnano la croce e la lettura del vangelo.
Cero pasquale: È un cero grande che viene benedetto la notte di pasqua, lo si usa durante il tempo pasquale, per i battesimi e per le esequie dei defunti.
Corporale: È un tessuto inamidato che va posto sotto il calice e la patena è un simbolo di separazione tra ciò che viene consacrato e il resto.
Croce: È il segno della nostra redenzione, del sacrificio di Cristo e della sua vittoria sulla morte. È posta in alto al centro dell'altare.
Croce Astile: È una croce in cima ad una lunga asta di ferro che viene portata in processione, l'altezza dell'asta migliora la visibilità della croce alla gente.
Lampada rossa: È una candela accesa giorno e notte, serve per indicare la presenza dell' eucaristia nel tabernacolo.
Leggio: È una colonna metallica che serve per sostenere i libri.
Mitra: È il copricapo proprio del vescovo durante le celebrazioni.
Manutergio: È il tovagliolo che serve al sacerdote per asciugarsi le mani dopo il lavabo.
Navetta: Contenitore di metallo, ha una forma che assomiglia ad una piccola nave, contiene l'incenso e un cucchiaino.
Ostensorio: Arredo solenne di metallo prezioso. Vi si ripone l'ostia consacrata per mostrarla ai fedeli. Si usa nelle adorazioni.
Pastorale: È il bastone che utilizza il vescovo durante le celebrazioni ed è il segno che il vescovo è posto nella Chiesa come pastore.
Patena: È una piccola coppetta che contiene l'ostia grande e le ostie.
Pisside: È una coppa in cui si custodiscono le osti rimaste dopo la messa, va conservata, quando piena, nel Tabernacolo.
Purificatoio: È un tovagliolo di lino che serve per asciugare e pulire il calice, la patena e la pisside dopo la comunione.
Secchiello: Recipiente con l'acqua benedetta nella quale si intinge l'aspersorio.
Turibolo: È un recipiente, sospeso a tre catenelle, nel quale si bruci l'incenso. All'interno c'è un piccolo braciere dove si bruciano dei carboncini a presa rapida. Ha un coperchio che si solleva con una quarta catenella.
Vasi degli oli sacri: Sono tre piccoli contenitori di metallo contenenti ovatta imbevuta dei tre oli sacri: L'olio degli infermi, L'olio dei catecumeni e il Crisma.

SPAZI

Altare della reposizione: Luogo appositamente preparato per accogliere l'eucaristia il Giovedì Santo.
Presbitero: È il luogo rialzato in cui si svolgono tutte le funzioni, è composto da più parti:
Altare: È un grosso tavolo di marmo su cui si celebra l'Eucaristia, è consacrato e al suo interno sono cementate delle reliquie di un martire, è in posizione centrale.
Ambone: È un leggio speciale dal quale viene proclamata la parola del signore.
Sede: È il luogo in cui si siede il Celebrante durante la funzione, spesso vicino vi è un leggio da dove il sacerdote celebra la messa nei momenti in cui non è ne sull'altare ne sull'ambone.
Tabernacolo: È il luogo in cui viene riposta l'eucaristia, si trova murato o su una colonna in fondo al presbitero.
Sacrestia: È una sala posta dietro il presbitero in cui il sacerdote e i ministranti si preparano per la messa e in cui vengono riposti gli abiti e gli oggetti liturgici.
Sagrato: È un luogo antistante la chiesa spesso rialzato dalla strada con dei scalini.


GLI ABITI LITURGICI

Alba: È una lunga veste bianca senza nessuna decorazione, con il collo e una cerniera sul petto, è usata da sacerdoti, diaconi, ministranti e ministri indistintamente.
Camice: È simile all'alba ma senza collo, può essere usato in sostituzione dell'alba.
Casula: È il vestito principale del sacerdote, è un mantello di colori diversi a seconda del periodo dell'anno o della festa (vedi colori liturgici); va indossato sopra l'alba e sopra la stola.
Cingolo: È un cordone che fa da cintura per il camice e l'alba.
Cotta: È un abito bianco lungo fino alle ginocchia, la indossa il ministrante insieme alla veste in sostituzione dell'alba.
Dalmatica: È il vestito che il diacono utilizza al posto della casula, è rettangolare ed ha le maniche.
Pianeta: È un abito utilizzato a posto della casula, è molto simile a questa ma è senza maniche, come la casula varia di colore.
Piviale: È un mantello più pesante e aperto davanti che sostituisce la casula nelle processioni e in altre liturgie particolari. Ormai usato molto raramente.
Stola: È un importante abito liturgico che si indossa sotto la casula e come essa varia di colore, è simile ad una sciarpa molto lunga.
(dal sito www.ministranti.org)
Ultimo aggiornamento ( Thursday 01 September 2005 )
 
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