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03-08-04 - Cacabelos > O?Cebreiro (km 36,5) PDF Stampa E-mail
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Scritto da SalvTatore   
Wednesday 07 September 2005
Si affronta oggi quella che abbiamo scelto essere la tappa più lunga dell’intero percorso.
Fermandoci solo per lo stretto necessario (colazione e pranzo) riusciamo ad arrivare all’ostello di O’Cebreiro per le ore 17. Il cielo però porta con sé un minaccioso carico di nuvole, e un vento sferzante, unito agli acciacchi sempre crescenti, rende ancor più difficili gli ultimi chilometri.
Più andiamo avanti lungo il cammino e più il numero dei pellegrini che incontriamo lungo il percorso cresce esponenzialmente. Se da un lato ciò ci fa sentire piacevolmente parte di un’impresa condivisa da tante persone provenienti da ogni angolo d’Europa (e non solo), dall’altro lato il numero di persone che richiede posto in un ostello cresce ogni giorno di più superandone la disponibilità.
Al Cebreiro, infatti, giungiamo speranzosi poiché Pasquale e Cristiano ce l’hanno consigliato indicandolo come un ostello grande e confortevole.
I sospetti di un loro tentativo di sabotare la nostra spedizione crescono vertiginosamente allorché ci posizionano in una tenda militare da campo insieme a decine di altre persone. La serata assume contorni drammatici allorché si scatena una tempesta degna del diluvio universale.
Nella tenda comincia a scorrere acqua e, causa maltempo, non è possibile fare il bucato quotidiano, sistemare lo zaino, etc… Insomma, tutte quelle piccole operazioni che ci rimettono in sella per il giorno dopo stavolta non si possono effettuare. Mentre ci interroghiamo sul da fare imprecando contro Giove Pluvio, improvvisamente non vediamo più Raffino. Dov’è andato? Che fine ha fatto? Mistero…ma ecco che all’improvviso lo vediamo di ritorno in tenda farsi largo nella calca con un aplomb invidiabile. Borotalco in una mano, beauty-case nell’altra, per nulla intimorito e preoccupato dalla tempesta e dalle condizioni di alloggio a dir poco precarie, era andato (nessuno ad oggi sa bene come e dove esattamente) a farsi la barba!!!
A tarda sera un  gruppo di scout spagnoli fa il suo ingresso precipitosamente nella tenda. Caso vuole che proprio dietro la facciata di ingresso si sia posizionato Lello che, essendosi rotta la zip del suo sacco a pelo, vi è rimasto bloccato dentro in posizione-bruco. Un grido di dolore ancora riecheggia nelle valli del Cebreiro… “Uà!!! E mò camminatemi pure pe’ ccuoll!!!”. La forma napoletana usata nel cuore della Spagna rende bene l’idea della genuina sofferenza provata dal nostro pellegrino.
Con non poca difficoltà riusciamo a sonnecchiare qualche ora. La giornata di domani, senza un valido riposo sarà ancora più dura del solito.
 
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