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Cercando l'oro
A piedi a Santiago
07-08-04 - Palas de Rei > Ribadiso de Baixo (km 26)
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07-08-04 - Palas de Rei > Ribadiso de Baixo (km 26) Latest ACG News
| 07-08-04 - Palas de Rei > Ribadiso de Baixo (km 26) |
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| Scritto da SalvTatore | |
| Wednesday 07 September 2005 | |
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Come accade lungo tutto il cammino, anche quest’oggi si parte da est e si cammina verso ovest. Veniamo perciò accompagnati per tutto il giorno dal percorso del sole. Da Palas de Rei fino a Melide il cammino segue bellissimi sentieri che salgono, per poi ridiscendere, attraversando tre vallate, in gran parte immerse nei boschi. Ci piace sottolineare come, lungo il cammino, i rapporti umani sembrano in qualche modo essere più profondi e genuini. Tra noi compagni di viaggio ormai c’è una totale condivisione sia di emozioni, sentimenti, pensieri, ma anche più concretamente di oggetti,vestiti,etc… Tuttavia anche con gli altri pellegrini che si incontrano lungo il tragitto si sente forte il senso di condividere lo stesso percorso, lo stesso progetto, lo stesso obiettivo, lo stesso desisiderio e, cosa non secondaria, la stessa fatica che occorre per raggiungerlo. “Buen camìno!” è la formula di saluto che ci si scambia quando ci si incontra, mentre “Ultreia” è l’incoraggiamento che ci si rivolge quando si sorpassa o si viene sorpassati. Non si tratta di semplici formalità, di residui della tradizione ultra-secolare… in queste esclamazioni è possibile avvertire nettamente tutta la sincerità di un augurio in latino che significa: “ Più avanti!”, ci vediamo più in là, all’arrivo a Santiago. Quest’oggi ancora una volta decidiamo di accorciare la tappa. Infatti la nostra media di percorrenza, causa la fatica e i dolori a piedi e ginocchia, è scesa da 4 a 3/3,5 km orari. Decidiamo perciò di sostare per la notte a Ribadiso de Baixo, dove arriviamo già ad ora di pranzo. L’ostello è davvero stupendo! Sorge su un laghetto creato da un ruscello immerso nel verde. Due strutture ospitano letti a castello su due piani, mentre all’esterno c’è ampio spazio per chi, come i gruppi scout, dorme sempre in tenda. Fermarsi qui, se da un lato costituisce un’ottima occasione per riposarsi in un fantastico scenario, dall’altro vuol dire non poter più giungere a Santago entro il giorno seguente, domenica 8, perdendoci così la messa coi giovani. La decisione scontenta soprattutto Salvatore, che ci teneva a giungere al traguardo proprio nel giorno del suo ventunesimo compleanno. Ma a volte occorre saper ridimensionare i propri desideri, anche se essi sembrano belli e giusti. Proseguire col passo spedito dei primi giorni fisicamente non ci è più possibile, e anche dividerci proprio quando si è in prossimità del traguardo non ha senso. Anche se non proprio con entusiasmo, il “ribelle” alla fine accetta la decisione del gruppo. Esiste pure un’ “arte del rallentare”. E domani si scoprirà che, in fondo, “Itaca è il viaggio”… |
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