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Scritto da Salvatore
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Tuesday 18 October 2005 |
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I valori del Ministrante: i valori del Ministrante sono: Amicizia, Competenza, Esempio, Fedeltà e Gioia.
Amicizia la prima qualità del Ministrante è un forte spirito di amicizia, (Gesù ci ha chiamato amici). E’ importante che nel Gruppo Ministranti ci sia uno spirito di amicizia, che si stia bene insieme, che ci si voglia bene. Essere amici ci aiuta anche ad essere uniti e ciò migliora il nostro servizio ci si capisce, ci si aiuta, si costruisce qualcosa di buono. Competenza: è saper fare al meglio il proprio servizio. Il Ministrante sa cosa deve fare e quando farlo, perché sa che un buon servizio è un offerta a Dio e un regalo a tutta la comunità cristiana. Tutto ciò non significa che il Ministrante sa tutto, ma può capitare di non sapere come comportarsi in una situazione o dimenticarsi qualcosa; è in queste situazioni che il Ministrante chiede, s’informa, senza vergogna o paura. Chiede a chi ne sa di più (responsabili) ed impara. La competenza non scende dal cielo come dono, è necessario imparare, provare e pian piano si diviene competenti nel proprio servizio. Esempio: Il Ministrante è un esempio per tutti se compie bene il suo servizio. Essere di esempio non significa mettersi in mostra, farsi vedere per vantarsi. Si è di esempio quando si compie bene il proprio servizio; ma l’esempio non finisce sulla porta della Chiesa, anche nella vita di tutti i giorni il Ministrante si comporta come chi ha posto al centro della propria vita e del proprio interesse Gesù e gli altri. Fedeltà: è la qualità principale del Ministrante. Fedele è colui che è capace di assumere gli impegni e svolgerli. Rispettare i turni partecipare alle riunioni è una forma di fedeltà e di rispetto degli altri. Essere fedeli è un impegno che richiede la capacità di portare qualche peso. Facile è servire alle Messe solenni, più difficile essere presenti con costanza ad ogni messa o a quelle in orari più disagevoli. Gioia: il Ministrante vive nella gioia che non è la semplice allegria, ma è il sapere che Gesù ci vuole bene, sempre anche quando sbagliamo. La gioia nasce dal cuore e dal sapere che la (nostra) vita è bella, perché è dono di Dio, perché siamo figli di Dio consacrati a lui nel battesimo. Il Ministrante vive di questa gioia ed è contento di servire il Signore, che è suo amico e maestro nella gioia e cerca di portare questa gioia a tutti. |
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Ultimo aggiornamento ( Tuesday 18 October 2005 )
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