Home arrow Flash News arrow Quaresima 2006 "Chiedi di pi?!"
Quaresima 2006 "Chiedi di pi?!" PDF Stampa E-mail
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Scritto da Salvatore   
Tuesday 28 February 2006
Con l'affacciarsi variopinto delle primule, con l'umile fioritura delle mammole, con la giovinezza rinnovata di mandorli e peschi, con il verso dei merli la mattina quando è ancora buio, con il freddo luminoso dei tramonti di febbraio, con quel profumo inconfondibile di fresie, avorio sul muschio in cima ai muri di tufo sconnesso, mi nasce dentro,Signore, proveniente dal sangue di generazioni passate una incontenibile voglia di    MISERERE...

Lunedì e Giovedì alle ore 21.00
PROVE DEL MISERERE

Il Venerdì alle ore 19.30 VIA CRUCIS


 

Date un pensiero al rito dell'imposizione delle Ceneri. Meriterebbe una prefazione storica, che lo fa risalire all'antico Testamento (Cfr. ad es. Ier. 25, 34; Iud. 9, 1; Dan. 9, 3, etc.), e lo travasa nel nuovo (Cfr. Luc. 10, 13; Matth. 11, 21), e poi nella prassi dei primi secoli cristiani e nei seguenti. Ma guardatene il senso, il pessimismo cioè che grava sulla vita umana nel tempo; rileggete uno dei libri, sapienziali, e in certo senso, quasi sconcertante, della Bibbia, l'Ecclesiaste (ora indicato col termine ebraico Qohèlet), che comincia con le famose parole, adatte per un cimitero dell'umanità senza speranza: «vanità della vanità, tutto è vanità» (Eccl. 1, 1); e ripensate al pauroso verismo di certa letteratura e di certa filosofia contemporanea; e vi convincerete della sincerità della Chiesa nella sua pedagogia spirituale; ella non può passare sotto silenzio l'esperienza della morte e del dissolvimento, a cui la nostra temporale esistenza è condannata. Ma con questa immediata rettifica ad una concezione disperata del nostro vero destino: la vita, in Cristo, sarà vittoriosa. E cioè bisogna ricordare e scoprire l'aspetto positivo della quaresima, cioè della penitenza cristiana. Essa non è voluta e promossa per offendere e per rattristare l'uomo, insaziabilmente avido di vita, di pienezza, di felicità, ma per ammaestrarlo e per condurlo, mediante l'arduo cimento della penitenza, alla conquista, o meglio alla riconquista del «paradiso perduto». Periodo perciò di riflessione si apre davanti a noi. È la concezione, in fondo, della nostra vita che passa all'analisi della coscienza cristiana; è l'autocritica fondamentale, è la filosofia che sfocia nella sapienza, è lo sforzo di salvataggio, dall'inevitabile naufragio travolgente, che accetta la mano salvatrice di Cristo, che ci è offerta in questa palestra spirituale. Procuriamo di comprendere, cerchiamo di profittarne.

PAOLO VI
Ultimo aggiornamento ( Wednesday 08 March 2006 )
 
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