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Scritto da Salvatore   
Saturday 08 April 2006
 
Settimana Santa 2006

"Dalla croce mi guardi
con occhi che fanno
del mio cuore
un lago di pianto"
Hai mai trascorso una notte con un lampione?
Non sotto un lampione come un innamorato in lacrime perchè tradito, ma con un lampione, un sua compagnia, magari in una notte di luna piena? Ti consiglio di farlo. Almeno una volta nella vita. Quando ti ho segnato nell'elenco dei portanti, ho visto lucciare i tuoi occhi e mi hai chiesto arrossendo: Cosa mi fai portare quest'anno? All'inizio della Quaresima si potrebbero scrivere al Priore lettere come quelle che compilano i bambini per Babbo Natale, cambiando solo il tempo verbale: i piccoli dicono "Vorrei che tu mi portassi" e i partecipanti alle processione dovrebbero scrivere. "Caro Priore, vorrei che quest'anno tu mi facessi portare... la lancia, il gallo, il vassoio con brocca e asciugatoioi, la Croce della fratellanza.." e giù una sfilza di simboli che i cerimonieri conoscono a memoria anche nell'ordine di uscita.
Mi ha fatto male la tua palese delusione quando, digitando su PC dove c'è l'elenco dei partecipanti, al tuo nome è comparso sullo schermo un lampione con il numero 57. Porterai il lampione numero 57 nella fila 23 a destra della colonna!. Quando ho alzato gli occhi dal computer eri già sparito lasciando una scia di parolacce e mugugni come se ti fosse stato fatto il torto più grande del mondo. La Quaresima, già colma di tensioni, è aggravata da episodi di incomprensione come questo vissuto con te e, benchè io dovrei esservi abituato, mi lasciano ancora tanta amarezza. Insomma, Francesco, proprio è così denigrante portare un lampione in processione?

Ho pensato al lampione 57 che ha rivisto la luce dopo il letargo di dieci mesi, alle mani commosse dei confratelli che dal sottotetto lo hanno trasportato in congrega come preziosa alabarda, memoria dic ento battaglie, a coloro che lo hanno lucidato, ai cerimonieri che hanno aperto la sua porticina con la stessa devozione con cui i preti sono soliti toccare quella della custodia, alla cera liquida che aspetta di consumarsi come sabbia nella clessidra segnando le ore della processione, ai bagliori che crea dialogando con gli altri 99 lampioni...

Ma smettiamola con questo romanticismo delle Processione dove per voi tutto è importante, fiabesco, racconto di fede... Ma vi accorgete che tante cose sono cambiate? Voi parlate una lingua che nessuno più intende! Se mi avessi assegnato una corce o un martirio sarei venuto in Processione quest'anno anche se a Messa non vado da tempo..., ma un lampione è un inutile ornamento ora che le nostre strade sono arredate con i lampioni della "Neri" che a Piazza Municipi, Piazza Cota o al Casale si accendono con le cellule fotoelettriche e rischiarano la notte fino all'alba e a Corso Italia sono così forti che fanno mezzogiorno alle dieci di sera!

Non ti accorgi, Francesco che Meta, Piano, S.Agnello sono apesi illuminati a giorno, ma non si conosce, non ci si riconosce per strada? le insegne dei negozi, le luci e i fari della pubblica illuminazione sono fortissimi, ma non diradano il buio che ci portiamo dentro! Anzi ti dirò di più: è una luce volgare, volgare come il trucco troppo marcato di certe donne che sembrano manichini, bambole senz'anima!
Invece la luce discreta, umile, casta di un lampione non ferisce gli occhi, li accarezza, fa intravedere le cose e le persone di un alone di mistero, non spoglia e graffia, non incita a toccare a stringere, a possedere, ma piuttoto a guardare lontano, a rispettare, ad ... adorare.
Ho trascorso in passato molte notti con un lampione e ne ho riportato i tanti insegnamenti, sugestioni, colori che appartengono alla mia anima  e che vorrei diventassero patrimonio ache della tua vita. Chi porta un lampione reca il segno della luce che è Cristo, rivive il senso della candela battesiamale, anticipa la liturgia del lucernario con cui inizia la veglia Pasquale. Ricordo un anno in cui il lampione, mi fece venire il.. torcicollo!

Io il torcicollo non  voglio bucarmelo, preferisco quest'anno andare in giro con i miei amcii a godermi le processioni come uno spettacolo, lo sai Priore che a furia di guardare in alto si può finire in un fosso? Io preferisco di guardare dove metto i piedi senza i tuoi voli poetici e godermi  la vita come capita. Tieniti il tuo lampione 57 ed io mi tengo stretta la mia libertà. E guai a chi me la tocca!

Forse non mi sono spiegato, io benedico il torcicollo di quell'anno perchè mi insegno che la libertà non posso gestirla da solo, ma ho bisogno di guardare in alto, di rapportarmi con il cielo, con Dio, con ciò che è più grande di me e a Cui la debole luce del lampione mi richiama. Pensaci ancora un poco, Francesco, non rifiutare la grazia di far parte di un poplo che con torce e lampioni cerca nella notte del dolore aspettando l'alba di Pasqua. Non ti lasciare abbagliare dalle luci potenti che ti chiamano, ti schiavizzano mentre la piccola lampada del lampione ti indiaca un passaggio segreto verso la libertà che solo Gesù ti può dare. Alcuni mesi fa ho raccolto le lacrime di un padre che aveva visto sparire una ingente somma di denaro dal cassetto della sua scrivania..., non lo ha detto ma gli ho letto negli occhi che non ha denunciato l'accaduto ai Carabinieri per timore che si scoprisse la verità.
Francesco, tre anni fa agitavi un incensiere d'argento profumando il cammino dlle Processioni, oggi fai fumare altre sostanze che ti annebbiano la vista nel cuore.... due anni fa avevi ancora gli occhi puliti e cantavi il Miserere, oggi ne hai fatte di tutti i colori e non sai più piangere e riconoscerti peccatore.
Il lampione 57 non è stato assegnato ad altri. Ho atteso Francesci fino all'ultimo. Tutto ha posto? Possiamo procedere quest'anno? ho chiesto al primo cerimoniere quando già la banda musicale aveva intonato l'inno e i tamburi rullavano impazziti. Tutto in ordine, manca solo il lampione 57 a fianco della colonna, fila 23. ti ho chiamato inutilmente, Francesco, e dopo un primo moto di rabbia, ho consegnato bastone e mantellina al Primo Assistente, ho abbassato il cappuccio sul volto e ho smesso di essere il Priore.
Una notte intera con un lampione come tanti anni fa. Non per me, Gesù, compio questo sacrificio ma per Francesco perchè ritrovi la luce e suo Padre ritrovi suo figlio! Palpita la lampada filtrata dai vetri verdi del lampione e guarda e chiama le stelle  che si accendono ad una ad una per il cielo di un giovane troppo illuminato e povero di stelle.

Siamo tornate- sussurranto occhieggiando- un pò in ritardo come le rondini dopo un inverno troppo rigido ad annunciare un primavera che sembrava perduta!
Buona Primavera! sussurrano le stelle
Buona Pasqua! rispondono i lampioni

Ultimo aggiornamento ( Thursday 13 April 2006 )
 
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